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UniCredit Banca Mobiliare
 
 
Quality Energy Solutions
 
 
 
 Come acquistare energia in modo nuovo 

La liberalizzazione dei mercati dell'energia ha esposto gli enti pubblici alla volatilità dei prezzi energetici, ponendoli di fronte a nuovi rischi ma anche a nuove opportunità. Il sistema bancario è quindi chiamato ad accompagnare sia gli operatori del settore sia i consumatori nel mutato scenario competitivo.

 I vincoli per gli Enti Locali 

Nel nuovo contesto normativo determinato dal federalismo fiscale e dal patto di stabilità interno, gli enti locali sono chiamati a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica che il Paese ha adottato con l'adesione al patto di stabilità e crescita, impegnandosi a ridurre progressivamente il finanziamento in disavanzo delle proprie spese e a ridurre il rapporto tra il proprio ammontare di debito e il prodotto interno lordo (L. 448/98, art. 28, comma 1).

Inoltre, la Legge Finanziaria 2003 impone agli enti locali di contenere il disavanzo primario a livelli non superiori a quelli registrati nell'anno 2001, richiedendo agli amministratori un'accorta programmazione degli equilibri di bilancio.

 Costi energetici: una voce di spesa difficile da prevedere 

La possibilità di prevedere e controllare la dinamica di alcuni capitoli di spesa corrente è tuttavia ostacolata dall'influenza decisiva che gli andamenti dei mercati finanziari internazionali esercitano su di essi. La spesa energetica rientra in questa categoria, caratterizzandosi per un elevato grado di esposizione alle fluttuazioni dei prezzi di mercato e, segnatamente, del prezzo del petrolio e del tasso di cambio euro/dollaro.

Tale variabilità può rappresentare un significativo fattore di rischio per i bilanci delle pubbliche amministrazioni e necessita di un puntuale monitoraggio e di specifiche modalità d'intervento.

 Case study: l'operazione del Comune di Milano 
Nel gennaio scorso, a questo scopo, il Comune di Milano ha concluso con UniCredit Banca d'Impresa un'innovativa operazione di Financial Risk Management volta a sterilizzare l'impatto della variabilità del costo della bolletta energetica sul bilancio comunale. Si è trattato della prima operazione finanziaria di questo genere conclusa in Italia da una pubblica amministrazione.
Il supporto tecnico è stato fornito da UBM Qes - Quality Energy Solutions, la prima realtà italiana nel campo dell'Energy Risk Management. Si tratta di un'unità composta da professionisti in grado di abbinare competenze di natura finanziaria a una consolidata esperienza in campo industriale ed energetico.
Il contratto stipulato si configura tecnicamente come uno swap e ha per oggetto l'indice Ct, il parametro stabilito dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas che regola le variazioni della tariffa elettrica in Italia e che riflette l'andamento dei prezzi dei combustibili utilizzati per la produzione termoelettrica. Per rendere più chiaro il senso dell'operazione è necessario partire dal prezzo dell'energia e dagli elementi che contribuiscono a determinarlo. Quello che chiamiamo per brevità prezzo è la somma di tariffe, componenti indicizzate, oneri e imposte, ai quali vanno aggiunti i costi di trasporto e, infine, il vero costo di produzione dell'energia. Il driver di questa componente di prezzo si chiama Ct - Componente tecnica - e varia in relazione all'andamento dei prezzi dei combustibili. La variazione delle tariffe elettriche è determinata in massima parte proprio da questa componente.
L'operazione di swap ha consentito di fissare un livello dell'indice elettrico per tutto il 2003. A fronte di variazioni del parametro di riferimento, il Comune di Milano e UniCredit Banca d'Impresa si scambieranno differenziali monetari che consentiranno di stabilizzare il costo complessivo della bolletta elettrica.